Bitcoin, Crypto e Azioni: COSA FARE QUANDO TUTTO CROLLA!
Dal 30 gennaio al 5 febbraio 2026: mentre Bitcoin crollava da $83k a $62k (-44% da ottobre) e i social urlavano 'vendete tutto', ho eseguito 11 accumuli progressivi. Poi domenica 8 febbraio il...
Gentile lettore,
Iniziamo col dire che “No, non ho paura e non sono disperato”. Negli ultimi giorni ho fatto l’opposto a dispetto di gran parte dei fuffa guru improvvisati su Instagram e di gran parte degli investitori retail: ho accumulato mentre tutti vendevano in panico. Questo è il mio approccio operativo da oltre 10 anni che mi ha permesso di diventare quello che sono oggi sia in termini di numeri sui miei portafogli pubblici (o privati), sia in termini di visibilità su internet.
Lo sappiamo:
I mercati sono così, i trend rialzisti-infiniti non esistono e noi dobbiamo comportarci in modo strategico e direttamente connesso alle variabilità dei mercati.
Gli ultimi giorni sono stati un bagno di sangue. Bitcoin è passato da $83.094 fino a toccare un minimo assoluto di $62.704,45 giovedì 5 febbraio. Drawdown del -44% dal massimo di ottobre ($126k). Gold da $5.595 a -15%. Silver da $120 a $95 (-17%). Tech quality in correzione profonda.
Il mio portfolio eToro? In poche ore aveva bruciato le ottime performance di inizio anno (ricordiamo che il 2025 è stato chiuso con un guadagno netto dell’oltre 33%, ndr) anche quello. Bitcoin -18,6% dal PMC. Ma il 6 febbraio +3,74%. E domenica 8 febbraio, ossia ieri - mentre le borse tradizionali riposano - un ulteriore gain di +0,3% per tutti i miei affezionati copiatori, e ovviamente anche per me. Questo perchè è avvenuto?
Perché ho abbassato il PMC su BTC in eToro durante il drawdown, portandolo da circa 100k a $85k. Ogni punto percentuale di rimbalzo ora mi avvantaggia molto di più.
Non sono qui per piangermi addosso, ma per mostrarvi COME HO AGITO. Ho fatto 11 entry progressivi su Bitcoin in 6 giorni, da $83.094 a $65.082. Oltre 20 operazioni totali considerando gli accumuli su Google, Nvidia, Amazon, oro, energia. Tutte con un piano preciso. Ve li mostro tutti: date, orari, prezzi. Tutto verificabile visitando il mio profilo a questo indirizzo.
30 Gennaio: Inizia la prima fase di accumulo
Mercoledì 30 gennaio, ore 08:20. Bitcoin quota $82.705. I mercati sono nervosi. Tech in correzione. Metalli preziosi deboli. Primo entry. Il piano: accumulare progressivamente per abbassare il PMC, che all’epoca era $96.500.
Stesso giorno, ore 19:06. Secondo entry a $83.094. I social in panico. ‘È finita’, ‘La bolla è scoppiata’. Ma io accumulo.
“Non farti suggestionare dal fuffa guru che ti mostra la vita al mare felice perché ‘ha venduto al picco’. Quelli non sono professionisti, ma fuffaroli. Il professionista è sempre sul pezzo, mostrandoti analisi e interventi in TUTTE le fasi di mercato.”
Potrò sbagliarmi, ma sarà il tempo a dirlo. Non i tweet. Non i post disperati. Il portfolio pubblico.
31 Gennaio - 3 Febbraio: La discesa continua…
Venerdì 31 gennaio, ore 18:47. Bitcoin sfonda gli $80k al ribasso. Quota $78.664. Terzo entry. Il portfolio è rosso, ma il piano invariato. Più scende, più accumulo. Le mani deboli vendono, le mani forti comprano.
Lunedì 3 febbraio, ore 21:05. Bitcoin a $74.638. Quarto entry. I social: ‘Bitcoin a $50k entro fine settimana’, ‘Bull market finito’. Ma io non ascolto il rumore. Eseguo il piano.
5 Febbraio: Il giorno dell’apocalisse
Giovedì 5 febbraio 2026. Bitcoin perde -14% in poche ore toccando il minimo di $62.704,45. Liquidazioni: $520 milioni in 24 ore. Sentiment: Extreme Fear.
In questo giorno ho fatto 7 accumuli su Bitcoin. Sette. In un solo giorno. Mentre il mercato crollava.
Ore 04:21: quinto entry a $72.780. Bitcoin aveva perso $2.000 nelle ore notturne. Ore 09:55: sesto entry a $71.015. Sotto i $71k. Ore 16:27 e 16:32: due entry a $67.247 e $69.460. Il panico è palpabile. Ore 16:29 e 18:37: altri due a $66.981 e $66.776.
Ore 21:05. Undicesimo entry: $65.082. Ma devo specificare: il minimo assoluto di Bitcoin quel giorno è stato $62.704,45. Il mio ultimo buy a $65.082 NON è il bottom perfetto. Bitcoin è sceso ancora di $2.377 prima di rimbalzare.
Va bene così. Non cerco il timing perfetto. Costruisco posizione progressivamente. Livello dopo livello. Abbassando il PMC mentre il mercato scende. Buy low, sell high. Ma il 90% fa il contrario: compra a $100k in FOMO, vende a $65k in panico. Poi ricomprerà a $120k. Sempre la stessa storia.
La “possibile teoria” dietro il crollo
Ma cosa ha causato davvero questo crollo del 5 febbraio? Riprendo il post narrativo di un ottimo Alessandro Adami che ha pubblicato un’analisi per Criptovaluta.it dove spiega cosa potrebbe essere accaduto dietro le quinte. Ti consiglio di leggere l’articolo completo qui.
La tesi:
Tutto parte dal 10 ottobre 2025. Quel giorno abbiamo visto liquidazioni per $16,7 miliardi che hanno probabilmente ‘rotto’ qualcosa nei meccanismi del mercato. Un grande hedge fund (probabilmente con base a Hong Kong) avrebbe utilizzato un carry trade in yen giapponese per prendere capitale a tassi vantaggiosi e impiegarlo su IBIT, l’ETF Bitcoin di BlackRock. Dopo le perdite di ottobre, invece di liquidare, ha tentato di recuperare aumentando l’esposizione su metalli preziosi.
Ma quando anche oro e argento sono crollati, il fondo è stato costretto a scaricare posizioni rilevanti su IBIT il 5 febbraio. I numeri parlano chiaro: volume IBIT record di oltre $10 miliardi in una sessione, ma outflow di soli $175 milioni. Premi opzioni IBIT: $900 milioni in un giorno. DVOL (volatilità implicita Bitcoin) esplosione record, molto più alta rispetto al 10 ottobre nonostante liquidazioni minori.
Traduzione: non è stato panic selling retail. È stata una liquidazione forzata istituzionale assorbita da altri desk, che ha creato una spirale di volatilità amplificata dal mercato delle opzioni.
Alessandro ha pubblicato anche un secondo articolo sul reset del mercato qui. L’indice ‘Capitulation Metric’ di Glassnode ha registrato l’ondata di capitolazione più grande degli ultimi anni. Tantissimi holder hanno venduto con perdite profonde. Uscita di Bitcoin dalle mani deboli a quelle forti.
Questo crollo ha resettato la partita. Leva assorbita. Eccessi eliminati. Trader deboli fuori. Nuovo ciclo iniziato.
Non solo Bitcoin…
Come ben sai, sul mio portafoglio eToro non c’è solo Bitcoin, anzi tutt’altro: trattasi di un portafoglio estremamente diversificato (e lo diventerà sempre più, ndr) dove la componente “crypto” è esclusivamente rappresentata da Bitcoin, che si presenta intorno al 10%.
Nota: oggi è al 13% in virtù delle azioni di accumulo relative all’occasione del drawdown, tuttavia lavorerò in queste settimane effettuando aggiuntive sugli ETF al fine di controbilanciare l’entità.
Nei giorni compresi tra 4-6 febbraio non ho accumulato solo BTC. Amazon: due entry a $206.82 e $223.53. Google: tre entry a $316.12, $320.72, $323.20. Nvidia: due a $171.62 e $173.57. ASML a $1.326. Oro (PPFB.DE) a $79.28. Nucleare (SMR) a $14.83 e $15.31. Celestica a $266.83. Intesa a $5.87.
Totale: oltre 20 operazioni in 2 giorni. Tutte in accumulo. Nessuna vendita in panico. Strategia pura. Mentre il mercato bruciava, io compravo. Mentre il sentiment era Extreme Fear, io accumulavo. Mentre il 90% vendeva cristallizzando perdite del -30%, -40%, io abbassavo il PMC.
E poi ancora altre operazioni: qui ti mostro lo storico decrescente fino ad arrivare agli ultimi giorni di gennaio scorso.
6 Febbraio: Il mercato segna il recupera
Venerdì 6 febbraio. Il mercato cambia. Bitcoin rimbalza verso $70k. Tech esplode: NVDA +7,87%, POWL +8,42%, IESC +11,48%. Oro +1,60%. Portfolio: +3,74%.
Post emblematico su eToro che ha raccolto una valanga di consensi (puoi leggerlo integralmente qui):
“Eh sì, ancora una volta la storia si ripete. Ma la follia non è nelle piazze, ma in tantissime persone che non imparano la lezione e si ostinano ad essere vittime. Sbagliare è umano, perseverare è da coglio***!!!”
Nelle 48 ore precedenti il portfolio era rosso fuoco. Ma a me non importa andare in rosso alcuni giorni. La mia strategia è di lungo periodo. Ho fatto entry durante il crollo, conscio che ci potesse essere un ulteriore colpo di coda. E il mercato ha difatti corretto. Come scriveva qualcuno, rispondendomi su Linkedin e sullo stesso post su eToro, "se lo fai una volta è fortuna, se lo fai costantemente da anni, è bravura…”.
8 Febbraio: L’Importanza Del PMC Abbassato
Domenica 8 febbraio. Bitcoin continua positivo. Portfolio: +0,3%.
Perché? Grazie al PMC abbassato durante il drawdown. Quegli 11 entry da $83k a $65k erano strategia. Mentre chi aveva comprato a $126k vedeva -50%, io con PMC a $85.569 beneficiavo di più da ogni rimbalzo.
Questa è la differenza tra essere carnefice e vittima. La vittima compra alto e vende basso. Il carnefice accumula nel panico, scala nell’euforia. La vittima si lamenta delle perdite. Il carnefice le usa per abbassare il PMC.
I numeri veri del portafoglio
Trasparenza totale. I post NON SI FANNO SOLO QUANDO SI FA GAIN.
Bitcoin al 8 febbraio 2026:
Prezzo attuale: $69.650. PMC: $85.569. Perdita non realizzata: -18,6%. Capitale investito: 12,26%. Valore attuale: 9,35%.
Allocazione: Azioni 55,50%, ETF 34,89%, Crypto 9,35%. Metodo 50/40/10 rispettato.
Ho accumulato BTC al 12,26% durante la correzione. Ma BTC è sceso, quindi vale 9,35%. È un problema? No. È matematica. Quando un asset scende, il peso diminuisce. Ma quando rimbalza, hai più quote a prezzo migliore.
Sì, sono in perdita su Bitcoin. No, non mi importa.
Perché mentre BTC perde -18,6%, altre posizioni compensano: Oro +73% anno su anno, +1,60% settimanale. NVDA +7,87%. POWL +8,42%. SMR +18,1%. Questa è diversificazione reale. Non teoria. Portfolio pubblico. Operazioni tracciabili.
Cosa invece NON ho fatto?
Nulla di più semplice, rispetto all’architettata narrativa di qualche fuffa-guru improvvisato su Instagram o X che vogliono prenderti in giro e mangiano alle tue spalle..
Non ho venduto Bitcoin in panico. Non ho chiuso posizioni ‘aspettando che si calmi’. Non ho cambiato strategia. Non ho guardato i social per farmi influenzare. Non ho venduto tutto pensando di ricomprare più in basso.
I fondamentali di Bitcoin sono invariati. Quello che è cambiato è solo il prezzo. E il prezzo basso, per chi ha orizzonte lungo, non è una minaccia. È un’opportunità.
Le 4 lezioni da imparare quando i mercati crollano
1. La volatilità è il prezzo dei rendimenti. Vuoi +20-30% annui? Devi accettare drawdown del -30-40%. Non esiste pranzo gratis.
2. Il piano funziona solo se lo esegui anche quando fa male. Ho fatto 11 entry da $83k a $65k. Anche quando il portfolio era rosso. Perché il piano era chiaro.
3. Chi vende in panico compra in FOMO. Vendono a $65k terrorizzati. Tra mesi ricompreranno a $120k. E si chiederanno perché perdono sempre.
4. Trasparenza = mostrare ANCHE le perdite. Bitcoin -18,6% dal PMC. Ve lo mostro. Perché i post NON SI FANNO SOLO QUANDO SI FA GAIN.
Il messaggio finale… per ora
In definitiva: Ho fatto 11 accumuli Bitcoin in 6 giorni. Da $83.094 a $65.082. Mentre il mercato crollava del -44%. Mentre tutti vendevano. Mentre il sentiment era Extreme Fear.
Risultato: 6 febbraio +3,74%. Domenica 8 febbraio +0,3%. Grazie al PMC abbassato da $96.500 a $85.569.
Portfolio pubblico su eToro. Ogni operazione tracciabile. Anche le perdite. Non solo i gain.
Non vendo corsi. Non prometto miracoli. Faccio quello che dico. Mostro anche quando perdo.
I mercati premiano chi ha piano e disciplina. Non chi ha speranza ed emozioni.
Un saluto dal tuo affezionatissimo e arrivederci a lunedì prossimo!
Alessio Ippolito
Popular Investor Champion | Direttore Criptovaluta.it e TradingOnline.com | CEO ALESSIO IPPOLITO S.R.L. Editore
👉 Profilo eToro trasparente: @tradingonlinecom
Disclaimer: Contenuto informativo. Non consulenza finanziaria. Ogni investimento comporta rischi. Performance passate non garantiscono risultati futuri.





In tanti ripetono "Compra quando c'è il sangue per le strade". Poi però farlo è una cosa molto diversa.
Complimenti, in pochi avrebbero avuto los huevos 👏