Warren Buffett ci dice quando comprare: intanto ho fatto 2 mosse che PIACCIONO a Cathie Wood !
Buffett indica quando rientrare sui mercati. Cathie Wood compra il futuro. Le mie due ultime mosse — e il portafoglio eToro a +12,98% YTD....
Gentile lettore,
oggi voglio raccontarti la storia di due investitori - a parer mio i più grandi il mondo abbia mai conosciuto - e che, per ovvie ragioni, i mercati guardano con ansia ed attesa.
Da una parte Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha, 95 anni, che dal 1° gennaio ha lasciato la guida operativa di Berkshire Hathaway a Greg Abel ma che resta — eccome — la voce più ascoltata del value investing mondiale.
Dall’altra Cathie Wood, founder e CEO di ARK Invest, paladina dell’innovazione disruptive, che del valore tradizionale alla Buffett ha fatto scientificamente l’antitesi.
Eppure, dopo aver letto con attenzione l’intervista che Buffett ha rilasciato alla CNBC, e dopo aver consultato — con la curiosità di sempre — il report “Big Ideas 2026” di ARK Invest insieme a un noto podcast americano in cui Cathie Wood ha discusso le sue ultime convinzioni (non lo cito perché preferisco lasciarvi un pizzico di sano gossip finanziario, e perché chi mi segue su X e Telegram lo trova in due click), mi sono accorto di una cosa che pochi colgono: non sono affatto in contraddizione.
Sono due facce della stessa medaglia. Ed è proprio in mezzo, in quella terra di nessuno tra disciplina e visione, tra analisi, studio e abnegazione, che il mio metodo 50/40/10 (50% azioni, 40% ETF, 10% crypto) ha sempre cercato di albergare.
In questa newsletter ti racconto cosa ho capito da Buffett, incluso il momento preciso che lui stesso indica come “quello giusto per tornare a comprare” — perché sì, l’ha detto, anche se in modo sibillino come solo lui sa fare —, cosa ho fatto operativamente, e perché credo che il 2026 sia, per chi ha pazienza, uno degli anni più formativi di sempre.
Buffett alla CNBC: “Una cattedrale economica con accanto un casinò”
Partiamo dall’Oracolo di Omaha. Nell’intervista alla CNBC, Buffett ha dipinto un quadro che, per chi sa leggere tra le righe, è devastante nella sua semplicità.
Alla domanda se vedesse una componente “da gioco d’azzardo” nei mercati di oggi, la risposta è stata netta:
“Assolutamente sì. L’America ha una straordinaria cattedrale economica, ma attaccato a quella cattedrale c’è anche un casinò. E alle persone piace scommettere”.
E quando il giornalista gli ha chiesto se i recenti cali del 5-6% rappresentassero occasioni da cogliere, Buffett ha risposto con la stessa freddezza chirurgica che gli ha fatto guadagnare circa il 19,9% annuo composto dal 1965:
“No, non particolarmente. Nella storia di Berkshire ho visto il mercato scendere oltre il 50% per tre volte. Un 5% non mi entusiasma”.
Risultato? Berkshire Hathaway ha circa 400 miliardi di dollari di liquidità, record assoluto, mentre nel Q1 2026 ha continuato a vendere più di quanto comprasse (disinvestimenti per 24,1 miliardi contro acquisti per 16 miliardi). Il messaggio agli investitori è cristallino: non c’è fretta. Non si compra un mercato. Si comprano aziende che si capiscono davvero, a prezzi che hanno senso.
In poche parole Warren Buffett ci invita alla calma, alla prudenza e al saper cogliere il momento giusto, senza fare incetta di azioni no-value di cui non conosciamo il reale valore di produzione: ci esorta anche ad imparare a valutare l'acquisto alle condizioni di mercato realmente favorevoli.
Il momento preciso in cui Buffett tornerà a comprare (letto bene tra le righe)
E qui arriva il passaggio che, in buona parte degli articoli italiani che ho visto rimbalzare in queste ore sui motori di ricerca, è stato malamente travisato.
Buffett non ha detto “tornate a comprare adesso”. Ha detto qualcosa di molto più sottile, citando una sua vecchia metafora che usa raramente e — sempre, tutte le volte — con un peso quasi profetico:
Si torna a comprare quando “nessuno risponde più al telefono”. Quando il sangue, metaforicamente, scorre per le strade.
Tradotto operativamente: si torna a comprare quando il panico è generalizzato, quando i ribassi non sono del 5% ma del 30-50%, quando i media titolano “la fine dei mercati”, quando i forum di trading si svuotano e gli amici di una vita ti chiedono se per caso non sia il caso di chiudere il PAC pluriennale.
Quel momento, oggi — guardiamoci in faccia — non c’è. I mercati sono in salute, gli indici US viaggiano sui massimi, le principali borse asiatiche non vivono sicuramente i loro peggio giorni - così come i mercati europei e lo stesso Bitcoin - come ampiamente discutiamo daily su Criptovaluta.it - viaggia intorno quota 80.000$, dimostrando maturità durante la crisi di Hormuz.
Per chi non avesse compreso, non trovare un buon punto d’ingresso oggi non significa che ne arriverà necessariamente uno migliore domani. Secondo lui l'attuale livello dei prezzi - salvo rare eccezioni- non è quello ideale per i grandi affari. Sfumatura sottile ma essenziale: ed è la stessa che applico ogni giorno alle mie decisioni di portafoglio.
Buffett vs. Polymarket e opzioni 0DTE: la croce sui mercati predittivi
C’è un altro passaggio dell’intervista che pochi hanno colto e che invece, da giornalista finanziario specializzato proprio nei mercati emergenti come crypto e prediction market, ho trovato significativissimo.
Buffett ha approfittato del recente caso di insider trading di un soldato statunitense su Polymarket (la più grande piattaforma di prediction market al mondo) per spiegare la sua visione. Quelle non sono operazioni di investimento, ha detto. Non sono nemmeno speculazione. Sono gioco d’azzardo puro.
E ha esteso il concetto alle opzioni 0DTE (le opzioni a scadenza di un solo giorno, esplose nel 2023-2025 come il giocattolo preferito dei retail trader americani). Stesso schema, stessa logica: scommessa pura sul prezzo, zero relazione con il valore dell’asset sottostante.
Da chi vi scrive, che da anni — sui giornali, sui podcast e nelle dirette — ha sempre cercato di distinguere chiaramente tra investimento, speculazione consapevole e gioco d’azzardo, queste parole pesano. E pesano tanto.
Popular Investor Pro: cosa dicono i numeri di chi non scommette ma investe
Confesso una cosa. Quando leggo Buffett, ogni volta che leggo Buffett, mi sento più piccolo. È quella sensazione che ogni giornalista finanziario serio dovrebbe coltivare: non sai mai abbastanza, e ogni giorno il mercato te lo ricorda.
Ma c’è una lettura non banale dell’attuale prudenza dell’Oracolo: non sta dicendo che bisogna stare fuori dai mercati. Sta dicendo che non bisogna scommettere. E qui — credimi — la differenza è abissale.
Comprare un’azienda solida, a multipli ragionevoli, con un orizzonte pluriennale, non è scommettere. È costruire. Buffett lo fa da sessant’anni. Io lo faccio, nel mio piccolo, con il portafoglio pubblico eToro @tradingonlinecom che potete consultare in ogni momento.
E i numeri, oggi, parlano:
Rendimento da inizio anno (YTD 2026): +12,98%
Rendimento a 24 mesi: +95,27%
Performance aprile 2026: +12,66%
Performance maggio (parziale): +2,92%
In un anno che ha visto il petrolio sopra i 100 dollari, lo Stretto di Hormuz chiudersi e poi riaprirsi, l’oro fare la peggiore correzione settimanale dal 1983, un portafoglio long-only diversificato a doppia cifra non è il miracolo di un guru. È il risultato del metodo.
Niente leva. Niente derivati. Niente day trading. Niente Polymarket. Niente opzioni 0DTE. Solo selezione, diversificazione e pazienza.
Cathie Wood: “La grande accelerazione” e le 13 Big Ideas 2026
Adesso giriamoci dall’altra parte del tavolo. Perché se Buffett mi insegna a non scommettere e a scegliere i titoli value, Cathie Wood — che pure non ha la disciplina monastica dell’Oracolo — mi insegna una cosa altrettanto preziosa: non si vince un campionato giocando solo in difesa.
La cara Cathie è molto più spregiudicata: non nascondo il mio sconfinato amore per il suo modo di approcciare ai mercati, prendendoli di petto… un vero squalo sempre alla ricerca della sua preda, specie in questo ultimo periodo. Tradotto: le sue "prede più ambite” sono le aziende tecnologicamente più sviluppate, innovative e uniche e non per forza di cose “nuove“.
Qualche mese fa ARK Invest ha pubblicato il suo decimo report annuale “Big Ideas 2026”, e l’idea-cornice di quest’anno si chiama “The Great Acceleration”. La tesi è semplice e — a mio modesto avviso — ineccepibile: siamo all’inizio di una rivoluzione tecnologica che combina AI, blockchain pubblica, robotica, energy storage e multiomica, e che potrebbe aggiungere fino a 1,9 punti percentuali alla crescita reale del PIL annualizzato del decennio.
Mentre Buffett accumula T-Bills, ARK Invest accumula futuro. E in questa filosofia — che non è la mia totale, ma a cui devo intellectual honesty — c’è una verità operativa che ho voluto tradurre in due mosse concrete del mio portafoglio.
Ed è proprio per questo che ho preso in esame - per questa mia analisi - proprio questi due top investor, opposti per ideologia d'investiemento, ma entrambi grandissimi. Prendo costantemente lezioni da entrambi, miscelo, e definisco il tutto normalizzando nella mia strategia operativa, che non è da intendersi solo il mero “compra-vendi” ma è la disciplina ad ampio spettro, quella che regola quotidianamente il mio modo di pensare, reagire ai mercati, stabilire strategie di lungo termine e sapere quando è semplicemente il momento di stare fermi.
La rotazione di Cathie Wood verso la genomica
Tra fine 2025 e inizio 2026, ARK ha alleggerito sistematicamente Tesla e Rocket Lab per fare spazio massiccio alla genomica programmabile. Le posizioni nuove o rafforzate? CRISPR Therapeutics ($CRSP), Intellia Therapeutics, Beam Therapeutics, Pacific Biosciences. La tesi di Wood è esplicita: il 2026 sarà la “coming-out party” della rivoluzione genomica, alimentata dall’incontro tra intelligenza artificiale e biologia programmabile.
E nel frattempo, ARK non ha mai realmente abbandonato un altro tema chiave: l’urban air mobility, la mobilità aerea urbana.
Archer Aviation ($ACHR) è dentro e fuori il portafoglio ARK ormai da anni, con acquisti regolari sui dip e prese di profitto sui rally. Il messaggio? eVTOL è materia che farà parlare di sé.
E da qualche ora sono presenti anche nel mio portafoglio.
Le mie due nuove mosse: il “podcast non citato” e perché ho scelto $ACHR e $CRSP
Veniamo alla parte che — come sempre — mi rende più orgoglioso poter raccontare a viso aperto.
Nei giorni scorsi, un noto podcast americano (quello di un host molto popolare nel mondo del long-form audio, che chi ascolta abitualmente questi formati avrà già intuito) ha ospitato Cathie Wood per oltre due ore di conversazione. La trasmissione l’ho ascoltata mentre passeggiavo nel parco — è il mio rituale del sabato mattina — e mi sono fermato due volte a prendere appunti su due nomi specifici: Archer Aviation e CRISPR Therapeutics.
Non perché Wood li avesse “consigliati” (non funziona così, e qualunque investitore serio te lo dirà). Ma perché il modo in cui ha articolato la tesi su entrambe le aziende mi ha spinto ad aprire i bilanci, gli ultimi 10-Q, le pipeline cliniche di CRSP e i programmi di certificazione FAA di ACHR. Tre giorni di studio. Notti in piedi. Caffè di troppo.
E alla fine, ho deciso di entrare.
Mossa 1 — $ACHR Archer Aviation: la rivoluzione eVTOL pesa il 2,25% del portafoglio
Archer Aviation è già in portafoglio con un peso del 2,25% e un gain in corso del +2,86%. La tesi è quella che ARK porta avanti dal 2023: l’urban air mobility è la prossima frontiera della logistica urbana, e Archer — con il suo Midnight, l’eVTOL a quattro passeggeri certificato FAA in fase avanzata — è una delle scommesse pure più liquide su questo trend.
Perché ci credo?
Pipeline di certificazione FAA in fase avanzata, con i primi voli commerciali pianificati per Los Angeles 2028 in occasione delle Olimpiadi.
Partnership con United Airlines che garantisce un primo anchor customer da oltre 1 miliardo di dollari di ordinativi.
Operazioni internazionali in fase di rampa: Abu Dhabi, India, Corea del Sud — non solo America.
Catalyst regolatorio: la Powered-Lift Pilot Certification Rule della FAA, finalizzata a fine 2024, ha sbloccato il quadro normativo per tutto il comparto.
È una scommessa asimmetrica, ma dimensionata. E qui torniamo al punto: il 2,25% non è “all-in”. È una posizione che, se va bene, regala asimmetria al portafoglio. Se va male, pesa quanto una virgola.
Mossa 2 — $CRSP CRISPR Therapeutics: la nuova entry sul comparto genomica
Questa è la news fresca. Nelle ultime ore ho piazzato un ordine condizionato su $CRSP che andrà a mercato nelle prossime sedute. Sarà la mia prima esposizione diretta al comparto gene editing, dopo anni in cui l’avevo presidiato solo via ETF tematici (e, va detto, con risultati mediocri vista la natura idiosincratica del settore).
Cosa mi ha convinto su CRISPR Therapeutics?
Casgevy è una realtà, non più una promessa. La terapia per anemia falciforme e beta-talassemia, sviluppata in partnership con Vertex Pharmaceuticals, ha superato i 100 milioni di dollari di ricavi l’anno scorso con prospettive di crescita significativa nel 2026 e oltre. CRISPR incassa il 40% dei profitti.
Pipeline diversificata oltre Casgevy: CTX310 (target trigliceridi e LDL, fase 1 con dati positivi recenti), CTX112 in oncologia, CTX320 sul fronte cardiovascolare. Non è più una one-trick pony.
Valutazione compressa rispetto al potenziale. Il consensus di TipRanks indica un Moderate Buy con un target medio che implica un upside potenziale a doppia cifra dal livello attuale.
Tesi macro di Wood: l’incrocio tra AI e biologia programmabile è — e qui Wood è davvero in solitaria — il prossimo big shift della medicina. ARK ha messo CRSP tra i nomi guida del tema “Multiomics” nelle Big Ideas 2026.
L’ordinativo entrerà a mercato sui prossimi livelli, dimensionato in modo da non superare l’1,5% del capitale totale in fase di ingresso, con possibilità di aggiuntivi tattici se la posizione dovesse muoversi nella direzione attesa con conferme dal flusso operativo.
Trasparenza totale, come sempre: chiunque mi copia su eToro vedrà l’operazione comparire nel proprio feed nello stesso istante in cui andrà a mercato. Niente “l’avevo detto io” postumi. Niente vanity tweet. Solo proof of work.
Il portafoglio attuale: chi corre, chi soffre, e perché
Lasciami fare una fotografia sintetica del portafoglio, rigorosamente in percentuali (come sempre, niente importi assoluti perché la dimensione del capitale non è la variabile interessante — lo è l’allocazione).
Top performer: la cattedrale che funziona
$GOOGL Alphabet: cap 3,84%, gain +66,13%
$ASML ASML Holding: cap 6,81%, gain +49,51%
$AMZN Amazon: cap 2,61%, gain +46,93%
$CLS Celestica: cap 2,88%, gain +31,25%
$IS3N.DE iShares MSCI Emerging Markets: cap 6,30%, gain +20,05%
$NVDA NVIDIA: cap 5,16%, gain +19,89%
$UNH UnitedHealth: cap 3,00%, gain +19,82%
$ENEL.MI Enel: cap 3,00%, gain +18,57%
$BTC Bitcoin: cap 11,28%, gain +18,55%
Le sorprese asimmetriche del 2026
$POWL Powell Industries: cap 1,09%, gain +149,78%
$CCL Carnival Corp: cap 1,23%, gain +100,75%
$META Meta Platforms: cap 0,59%, gain +96,55%
$IESC IES Holdings: cap 1,60%, gain +72,79%
Le posizioni in rosso (che monitoro, e in alcuni casi mediario)
$SMR NuScale Power: -25,37% — il nucleare modulare resta un long-shot strategico
$CYBR.L Rize Cybersecurity: -8,49%
$ITA iShares US Aerospace: -3,48%
$JKS JinkoSolar: -3,16%
$EUN0.DE iShares Edge MSCI Europe: -2,38%
Perché tengo le posizioni in rosso? Te l’ho già detto altre volte: il 50/40/10 non è day trading. È allocazione strutturale. Se la tesi di fondo regge — e su NuScale, JinkoSolar e Cybersecurity la tesi macro è intatta — non si chiude nel panico. Si rivaluta a fine trimestre con i dati alla mano.
Cosa mi aspetto nelle prossime settimane
Questa è la parte che amo di più scrivere, perché è quella in cui mi espongo davvero. Non con previsioni da Saylor Moon, ma con scenari operativi che orienteranno le mie mosse di portafoglio di qui al medium term.
Il “casinò” continuerà a far rumore — e questa può essere vista come un’opportunità
Buffett ha ragione: una parte significativa del flusso di capitale nei mercati oggi è scommessa, non investimento. Si vede nel volume di opzioni 0DTE su SPY, nella volatilità di Tesla, nei meme stock che riemergono ciclicamente, nei prediction market come Polymarket dove il caso del soldato USA citato da Buffett è solo l’ultimo di una lunga serie.
Per me questo è un’opportunità, non un problema. Quando il rumore aumenta, i prezzi delle aziende solide tendono a divaricarsi dai loro fondamentali. Ed è esattamente in quei momenti che si aprono finestre di accumulo per il long-term investor.
Cathie Wood ha ragione su una cosa specifica
L’AI applicata alla biologia (la tesi multiomics) è — al netto del rischio idiosincratico tipico del biotech — uno dei pochi temi di crescita strutturale dei prossimi 5-10 anni in cui il rapporto rischio/rendimento mi pare ancora favorevole. Non vado “all-in”, ma da oggi una piccola fetta di portafoglio è dedicata.
Bitcoin in fase di consolidamento
Il 10% in $BTC del mio metodo continua a fare il suo lavoro. Con un gain in corso del +18,55%, BTC contribuisce significativamente al risultato YTD. Non sto facendo aggiuntivi in questa fase — il prezzo medio è solido — ma se dovessimo rivedere la zona 75-78k con catalyst specifici, l’ordine condizionato è pronto.
ETF strategici: il “boring” che paga
I miei ETF core (Emerging Markets +20,05%, Japan +11,21%, ICLN clean energy +10,76%, World +8,44%) continuano a fare il loro lavoro silenzioso, costante, anti-volatilità. Sono il 40% del portafoglio che, ogni anno, mi permette di non avere dipendenze emotive da nessun singolo titolo.
Il messaggio finale che voglio lasciarti
Caro lettore, se sei arrivato fin qui, portati a casa due cose.
Quando Buffett dice “si torna a comprare quando nessuno risponde al telefono”, non sta dicendo che oggi è il momento di vendere tutto. Sta dicendo una cosa più sottile: il momento dei grandi affari arriva nei panici, non nei rumori. Quel momento, oggi, non c’è. E quindi non si forza la mano. Si resta posizionati con metodo, si accumula sulle convinzioni di lungo periodo, si lascia perdere chi ti vende il rally del giorno e il tonfo della settimana.
Il dibattito tra Buffett e Cathie Wood, tra prudenza e visione, tra cattedrale e casinò, non è un dibattito a somma zero. È un falso dilemma, alimentato dai social media e dai finfluencer che hanno bisogno di schierarti per vendere corsi.
La verità — la mia verità di giornalista finanziario, autore Amazon bestseller e Popular Investor PRO Champion eToro — è che il portafoglio di un investitore serio deve avere entrambe le anime.
L’anima Buffett è il 40% di ETF, le grandi cap dividend-payer come $G.MI, $PST.MI, $ENEL.MI, le posizioni difensive che fanno “il loro lavoro” anche quando i mercati impazziscono. È la disciplina che ti protegge nei drawdown.
L’anima Wood è il piccolo ma significativo angolo del portafoglio dedicato all’innovazione disruptive — $NVDA, $ASML, $CLS, $IESC, ora $ACHR e $CRSP. È la scommessa sul futuro, dimensionata in modo da non poterti fare male se sbagli, ma abbastanza grande da darti asimmetria se hai ragione.
Il mio metodo 50/40/10 non è altro che questo: la traduzione operativa di un equilibrio mentale che mi ha permesso, in 18 anni di mercati attraversati, di non saltare per aria nei crolli e di non perdere il treno nei rialzi.
Su eToro in pochi mesi ho maturato un gestito di quasi mezzo milione di euro: nessun Investor Pro italiano è riuscito ad ottenere una performance così in pochi mesi di attività.
Gli oltre 90 copiatori che mi seguono su eToro lo sanno. E i numeri di queste settimane — +12,98% YTD, +95,27% a due anni, in un anno geopolitico tra i più complessi di sempre — sono la conferma più semplice e più trasparente che possa offrire.
Lunedì prossimo torneremo qui, alla stessa ora, con altre riflessioni, altre operazioni, altri numeri. Perché questo è il patto che ho fatto con voi quando ho aperto questa newsletter: niente fuffa, niente guru speak, niente importi mirabolanti agitati come specchietti. Solo metodo, percentuali, trasparenza.
Calma, strategia e operatività. Come sempre!
Un saluto dal vostro affezionatissimo e arrivederci al prossimo numero!
Alessio Ippolito
📚 Letture consigliate per approfondire:
Il mio sito personale & professionale: Alessioippolito.com — Imprenditore digitale, giornalista finanziario e autore
L’analisi di Criptovaluta.it® sull’intervista CNBC: “A Warren Buffett non piace questo nuovo mercato. E dice anche quando iniziare a comprare di nuovo”
Il report di ARK Invest Big Ideas 2026 (disponibile gratuitamente sul sito ufficiale di ARK Invest)
Il mio metodo 50/40/10 spiegato in dettaglio: Metodo 50/40/10 di Alessio Ippolito
Il mio profilo Popular Investor Pro su eToro: @tradingonlinecom






